La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 27 settembre u.s. ha adottato una delibera finalizzata ad incentivare i professionisti sanitari nell’assolvimento del proprio percorso di aggiornamento continuo, puntando ad una maggiore semplificazione e chiarezza del sistema di regolamentazione dell’ECM.
Nello specifico, sono state approvate alcune modifiche che prevedono la possibilità per tutti i professionisti di poter recuperare i crediti relativi al triennio 2014-2016, nel caso non abbiano soddisfatto l'obbligo formativo individuale nello scorso triennio. È stato deliberato, inoltre, l’ampliamento della percentuale di crediti formativi acquisibili mediante autoformazione per il triennio 2017-2019 che passa dal 10 al 20%.
Il recupero dei crediti del triennio 2014/2016 è facoltà del professionista che potrà esercitarla autonomamente collegandosi al portale del COGEAPS ed utilizzando un’apposita procedura informatica.
Lo spostamento dei crediti sarà irreversibile e pertanto non sarà più possibile conteggiarli nel triennio nel quale sono stati acquisiti.
Ogni anno il COGEAPS fornirà ad Ordini e Federazioni resoconto contenente tutte le informazioni relative all’assolvimento dell’obbligo formativo da parte del singolo professionista iscritto.
Il sistema informativo di registrazione delle aziende dei lagomorfi d’allevamento (conigli e lepri), predisposto dal CSN in base alle informazioni previste dal DM 02/03/2018, sarà online a partire dal 10 dicembre 2018. Questa la comunicazione a cura della Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari che ha informato dello stato di implementazione del nuovo sistema.
Nel condividere un allegato contenente alcune indicazioni generali per le registrazioni delle aziende di lagomorfi, nella nota si legge che tutte le aziende di lagomorfi presenti sul territorio nazionale dovranno essere registrate in BDN entro il primo semestre 2019.
“Le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, già dotate di proprie banche dati, hanno la possibilità di concordare col CSN la modalità ed i tempi per l’eventuale migrazione di dati inerenti le aziende di lagomorfi, di cui dovranno, preliminarmente e necessariamente, verificare la sussistenza e aggiungere tutte le informazioni previste dal sistema informativo ai sensi del DM 02/03/2018”.
Nell’Elenco risultano iscritte n. 293 società e associazioni, che hanno superato la valutazione sul piano amministrativo, in quanto hanno presentato tutte uno statuto aggiornato successivamente all’entrata in vigore del Decreto ministeriale.
Queste le società di interesse per la medicina veterinaria presenti nell’elenco:
AIPVET - Associazione Italiana di Patologia Veterinaria
AIVPA - Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali
SCIVAC - Società Culturale Italiana Veterinari per Animali Da Compagnia
SIB - Società Italiana Buiatria
SIDLV - Società Italiana di Diagnostica di Laboratorio Veterinaria
SIEF – Società Italiana di Ecopatologia della Fauna
SIMEVEP - Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva
SIPA - Società Italiana di Patologia Aviare
SIPAOC - Società Italiana di Patologia e di Allevamento degli Ovini e dei Caprini
SIPAS - Società Italiana di Patologia e Allevamento dei Suini
SISVET - Società Italiana delle Scienze Veterinarie
SIVAE - Società Italiana Veterinari per Animali Esotici
SIVAR - Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito
SIVE - Società Italiana Veterinari per Equini
SVETAP - Società Scientifica Veterinaria per l’Apicoltura
UNISVET - Unione Italiana Società Veterinarie
Non risultano al momento inserite nell’Elenco le società o associazioni tecnico scientifiche che unitamente alla presentazione dell’istanza non hanno allegato, come richiesto dal Decreto ministeriale, lo statuto; le società e associazioni il cui statuto non risulta aggiornato ai contenuti richiesti dal Decreto ministeriale 2 agosto 2017 e le società i cui statuti, sebbene aggiornati successivamente al Decreto ministeriale, sono risultati totalmente non aderenti ai requisiti previsti dal Decreto ministeriale.
Ancora una volta la Federazione ribadisce di ritenere inaccettabile la procedura dell’affidamento di incarichi pubblici relativi all’esercizio di una attività medico veterinaria secondo il criterio del ‘maggior ribasso’. Per il Presidente FNOVI questa scelta non pone attenzione sulla straordinaria differenza che corre tra una prestazione intellettuale e l’erogazione di un qualsiasi altro servizio (per esempio di lavanderia o giardinaggio).
L’occasione per questo nuova esternazione è stata fornita dall’essere venuti a conoscenza di una procedura negoziata avviata dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti che ha pubblicato il disciplinare di gara per la procedura negoziata per l’affidamento di incarico di medico veterinario designato ai sensi dell'art. 24 del D. Lgs. 26/2014 per le esigenze dello stabulario dell'Ateneo D'Annunzio di Chieti, da aggiudicare sulla base del criterio del minor prezzo determinato mediante ribasso sul corrispettivo posto a base di gara.
Nella convinzione che il fenomeno della corsa al ribasso degli onorari debba essere sradicato alla base, FNOVI ha stigmatizzato la criticità legata alla prassi di acquisire prestazioni medico veterinarie a prezzi scontatissimi ed ha quindi denunciato il pericolo che una mera corsa al ribasso possa tradursi in una messa a repentaglio della sanità nonché del benessere animale.
“Il principio di economicità - si legge nel testo trasmesso ai competenti uffici dell’Ateneo - può e deve essere derogato facendo riferimento più correttamente invece ai parametri per la liquidazione dei compensi per la professione regolamentata del medico veterinario così come disciplinati dal Decreto 19 luglio 2016, n. 165”.
Per la FNOVI non deve perdersi di vista che i servizi erogati dai professionisti sono prestazioni d’opera intellettuale che non possono essere sottoposte sic et simpliciter alle leggi del mercato e della concorrenza.
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